Bacino di Pesca N. 4
Associazione Pesca Sportivi
C E N T R O   C A D O R E

sede:
Grea di Domegge di Cadore
via IV Novembre
32040 BELLUNO - ITALY

e-mail : bacino4@libero.it




BACINO di PESCA N. 4

Perimetro di competenza :

Dalla confluenza con il fiume Ansiei al confine nord del comune di Ospitale di Cadore, incluso il tratto terminale del fiume Boite dal ponte di Perarolo dell'ex S.S. n. 51 di Alemagna.

Comuni del Bacino di Pesca

REGOLAMENTO PER LA PESCA NELLE ACQUE DEL BACINO di PESCA N. 4

 

Per esercitare la pesca nelle acque della provincia di Belluno e nel bacino di pesca nr.4 è necessario essere muniti dei seguenti documenti:

1. DOCUMENTI di PESCA

> Licenza di pesca o ricevuta di versamento della tassa do concessione regionale.

> Tesserino regionale.

> Libretto annuale di associazione o permesso temporaneo rilasciato dal concessionario di Bacino.


1) E’ fatto obbligo al pescatore di eseguire sui documenti di pesca con inchiostro indelebile nero le seguenti annotazioni:

a) Segnare se si esce la mattina o il pomeriggio, prima di iniziare l’attività di pesca;
b) Segnare la giornata di uscita prima di iniziare l’attività di pesca;

c) Segnare zona di pesca prima di iniziare l'attività di pesca;
d) Seganre i capi di salmonidi se catturati mattina o il pomeriggio;
e) Segnare i capi di salmonidi catturatu subito dopo il relativo incarnieramento;

f) Seganare la zona di cattura;

g) Seganre i capi prelevati di:

- barbi, coregoni, carpre e tinche subito dopo il relativo incarnieramento;

- persico reale soggetto a contingentamento, ad ogni interruzione anche temporanea, dell'esercizio

di pesca.

 

2) Devono comunque essere effettuate le eventuali ulteriori annotazioni richieste.

 

3) Nelle acque in concessione del bacino di pesca nr. 04 classificate salmonicole, il pescatore associato ad uno o più Bacini di pesca della Provincia di Belluno è esonerato dall’obbligo del tesserino regionale per l’esercizio della pesca .

 

4) E' fatto obbligatorio di avere sempre con sè il proprio libretto annuale di associazione.

 

5) Per le zone particolari di pesca Cattura e Rilascia - Non Uccidere - Carpfishing, è obbligatorio essere muniti di speciale permesso rilasciato da personale autorizzato del bacino di pesca.

 

6) E’fatto obbligo al pescatore che abbia acquistato un permesso temporaneo, di restituirlo presso il punto vendita dove è stato acquistato oppure inviarlo tramite posta (farà fede il timbro postale) all’A.P.S. CENTRO CADORE Via IV novembre 11 c.p. 6, 32040 Grea di Cadore, entro e non oltre il 31 ottobre c.a. onde evitare l’applicazione delle sanzioni previste dal regolamento sulla pesca per la mancata restituzione del permesso.


 

2. MODI ed ATTREZZI di PESCA

  1. Per l’esercizio della pesca nelle acque del Bacino di Pesca nr. 4, ( per il Piave a sud zona “G”  vedi lettera i, e per le zone “P” e “0”, vedi regolamento particolare ) è consentito l’uso di una sola canna con o senza mulinello, ed armata di un solo amo, che può terminare con una o più punte, fatta eccezione per l’uso di esche artificiali per le quali è ammesso un massimo di due ami terminanti con una o più punte, tale canna inoltre può essere armata di moschiera o camolera, con un massimo di tre ami e può essere montata di coda di topo con una sola mosca artificiale;
  2. Le esche artificiali al di sopra dei 9 cm. Si potranno usare a partire dal 1 di giugno ;
  3. Le esche artificiali al di sopra dei 9 cm. Dovranno essere sempre precedute dal cordino d’acciaio solo nel lago del centro cadore in zona “B”;
  4. Per tutte le esche artificiali al di sopra dei 9 cm. è ammesso un massimo di 2 ami terminanti con una sola punta senza ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato.
  5. E’ vietato l’utilizzo dell’attrezzo denominato Bocagrip;
  6. Nel lago del Centro Cadore è consentito l’uso di due canne, con o senza mulinello, ciascuna armata con un solo amo terminante con uno o più punte, fatta eccezione per l’uso di esche artificiali imitazioni di animali acquatici (CD Minnows) per le quali è ammesso un massimo di due ami terminanti con uno o più punte
  7. Nel lago Centro Cadore ed esclusivamente per la pesca al persico reale qualora il pescatore utilizzi una sola canna, siffatto strumento può essere armato con un massimo di tre ami, purché innescati con esche artificiali denominati comunemente “ciucci”.
  8. Per la cattura dei pesciolini da utilizzare come esca si potrà utilizzare la bottiglia, la quale al momento dell’utilizzo sarà da considerasi attrezzo da pesca ( come se fosse una canna da pesca ) e dovrà essere sotto controllo visivo del pescatore.
  9. Nelle zone di tutela della trota mormorata (Piave a sud zona “G”) la pesca è consentita con l’uso di una sola canna con o senza mulinello, che può essere montata anche di coda di topoarmata di un solo amo che può terminare con una o più punte, senza ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato,
  10. In tutto il Bacino di Pesca nr. 04 è fatto obbligo al pescatore qualora debba rilasciare o voglia rilasciare i salmonidi, timallidi, persico reale, carpe, tinche e luccio specie sottoposte a contingentamento, di tagliare la lenza senza strappare l’amo qualora lo stesso sia innescato con esche naturali e non sporga dalla bocca del pesce.
  11. L’uso del guadino, con diametro massimo o con lato massimo di cm. 50, è consentito esclusivamente quale attrezzo ausiliario per il recupero del pesce già allamato.
  12. E’ sempre vietato l’esercizio della pesca a strappo con le mani, con l’impiego di fonti luminose, nonchè la pesca subacquea:
  13. E’ vietato l’esercizio della pesca con qualsiasi attrezzo, ad una distanza inferiore di mt. 20 sia a monte che a valle delle scale di monta dei pesci, la suddetta distanza non riguarda solo la posizione in cui si trova il pescatore, ma anche quella dell’esca o dell’attrezzo di pesca:
  14. E’ sempre vietata la pesca dai ponti a transito autoveicolare e nelle zone di riposo biologico o di accrescimento.

3. PERIODI DI DIVIETO DI PESCA
1) Per le seguenti specie è vietata nei sottoindicati periodi:
- Trota Mormorata/ibrido: divieto di prelievo tuto l'anno;
- Trota Fario, Trota Ireidea, Salmerino Alpino : dall'ultimo lunedì di settembre al primo sbato del mese di marzo;
- Temolo: divieto di prelievo tutto l'anno;
- Scozzone: pesca chiusa tutto l’anno;
- Persico reale: dal 1°aprile al 31 Maggio;
- Alborella: dal 1°giugno al 31 Luglio;
- Tinca e Carpa: dal 15 maggio al 30 Giugno;
- Luccio: divieto di prelievo tutto l'anno.


2) E’ vietata la pesca del gambero di fiume, e del barbo canino.
3) La pesca nelle acque classificate salmonicole è sempre vietata da un’ora dopo il tramonto ad un ora prima della levata del sole.
4) Nelle acque del Bacino di pesca nr. 4 , la pesca dilettantistica e sportiva è comunque vietata dall’ultimo lunedì del mese di settembre al primo sabato del mese di marzo.

4. LUNGHEZZE MINIME

Le misure di prelievo minime sono le seguenti :

 

- Trota fario cm.22, zona G divieto di prelievo.
- Trota maromorata e/o ibrio, divieto di prelievo.
- Trota di lago, cm.35.
- Salmerino alpino cm.25 zona G divieto di prelievo.
- Temolo, pesca chiusa.
- Persico reale, cm.15.
- Coregone, cm.30.
- Tinca, cm.40.
- Carpa, cm.40.
- Luccio, divieto di prelievo.
- Cavedano, Savetta e Pigo cm.20
- Barbo comune cm.30
N.B. Le lunghezze minime totali dei pesci vanno misurate dall'apice del muso all'estremità della pinna caudale.

5. QUANTITA' di CATTURE CONSENTITE


a) Nel solo tratto di fiume Piave zona G è consentita la cattura della sola trota iridea, tutte le altre specie sono vietate;

b) Trota marmorata e/o ibrido: divieto di prelievo in tutto il bacino di pesca nr. 4 (questa pesce non può essere trattenuto).
c) Trota Fario e Iridea: ogni pescatore potra catturare un massimo di 5 esemplari al giorno, ( zona G Trota Fario divieto di prelievo);
d) Salmerino alpino: ogni pescatore potrà catturarne un massimo di 10 esemplari a stagione, e non più di uno al giorno;
e) Temolo: divieto di prelievo in tutto il bacino di pesca nr. 4 (questa pesce non può essere trattenuto);
f) Persico reale: ogni pescatore potrà catturarne un massimo di 500 esemplari a stagione, e non più di 30 al giorno;
g) Luccio: divieto di prelievo in tutto il bacino di pesca nr. 4 (questa pesce non può essere trattenuto);
h) Carpa: ogni pescatore potrà catturarne un massimo di 10 esemplari a stagione, e non più di uno al giorno;
i) Tinca: ogni pescatore potrà catturarne un massimo di 10 esemplari a stagione, e non più di uno al giorno;
j) Fermo restando le limitazioni ai punti a, b, c, d, e, ogni pescatore potrà catturare un massimo complessivo di 120 esemplari a stagione tra salmonidi e timmalidi;

k) Fermo restando le limitazione ai punti a, b, c, d, e, f, g, h, ogni pescatore potrà catturare per ciascuna giornata di pesca un massimo di 5 kg. complessivi di pesce, salvo il caso in cui tale limite venga superato dall’ultimo esemplare catturato.

6. USO di ESCHE e PASTURE

  1. E’ consentito l’uso di esche naturali ed artificiali;
  2. E’ vietato pescare con i pesciolini esca delle specie non autorizzate sia vivi che morti, la larva della mosca carnaria (bigattino), con le uova di pesce o loro imitazioni, con il sangue e le interiora di animali;
  3. La pesca con il pesciolino vivo è consentita esclusivamente solo nel lago del Centro Cadore ;
  4. Per il restante territorio di questo bacino di pesca, i pesciolini esca si potranno utilizzare sull’amo solo morti;
  5. Tali pesciolini vivi da utilizzare come esca dovranno essere catturati esclusivamente nelle acque del bacino di pesca nr.4 ;
  6. Il pescatore nel lago del Centro Cadore potrà detenere un massimo di 50 pesciolini vivi delle seguenti specie: sanguinarola, alborella, scardola, triotto, ogni altra specie di pesciolini vivi usati come esca e vietata anche se morti ;
  7. Il pescatore per il restante territorio di questo bacino potrà detenere fino ad un massimo di 20 pesciolini vivi della specie sanguinarola, ma da utilizzare morti sull’amo, ogni altra specie di pesciolini vivi usati come esca e vietata anche se morti;
  8. Nelle acque del bacino di pesca nr. 4, è vietato ogni forma di pasturazione.

    7. DIVIETI e OBBLIGHI

    a. Sono proibite la pesca con materiale esplodente, con l’uso di corrente elettrica o con sostanze atte a stordire e catturare la fauna acquatica, nonché la relativa raccolta e commercializzazione;
    b. E’ vietato esercitare la pesca nei corsi e nei bacini d’acqua in via di prosciugamento artificiale;
    c. E’ vietato l’uso di ecoscandagli, sonar e ogni altro mezzo di ricerca elettronica o meccanica per l’individuazione delle specie ittiche;
    d. E’ fatto divieto di abbandonare pesci, esche, contenitori, nonché qualsiasi materiale da pesca lungo le sponde dei corsi d’acqua e bacini lacustri; e. E’ vietato pescare nelle zone particolari di pesca (cattura e rilascia e non uccidere), se non muniti di speciale permesso;
    f. E’ vietata la pesca professionale nelle acque del Bacino di pesca nr.4.

    8. VIGILANZA e CONTROLLI

    a. Ogni pescatore è tenuto ad esibire i documenti di pesca, nonché il pescato ed i mezzi usati per la pesca, agli agenti adibiti alla vigilanza;
    b. Ogni pescatore dovrà permettere agli agenti il controllo del cesto e/o degli altri contenitori usati per l’attività di pesca. In caso di diniego l’agente accertatore segnalerà il fatto all’associazione concessionaria per l’adozione degli eventuali provvedimenti disciplinari;
    c. Chi vedrà comportamenti scorretti da parte di pescatori impegnati nell’attività di pesca, o atti di bracconaggio o inquinamento atti a danneggiare la fauna o il territorio di questo bacino potrà contattare i seguenti numeri (Polizia Provinciali tel. 3480157312) – (Carabinieri - Forestali 112) – (Guardie Volontarie di bacino tel. 3880703612 ) – (Presidente di bacino tel.3385889516).

    9. NORME FINALI

La richiesta e l’ottenimento del permesso di pesca comporta l’accettazione di tutte le norme in vigore, oltre a quelle dettate dall’associazione concessionaria.
Per quanto non contemplato nel presente regolamento vale il regolamento per l’esercizio della pesca nelle acque pubbliche interne della Regione Veneto e della Provincia di Belluno.
La mancata ottemperanza alle disposizioni dettate dalla legge Regionale sulla pesca, dal Regio Decreto, dal regolamento Provinciale per l’esercizio della pesca e dai provvedimenti di restrizione adottati dal bacino di pesca nr. 4, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 33 della legge regionale n.09 del 31/05/2015.

 

 

 

ZONA DI PESCA   “ P ” CATTURA e RILASCIA

 

La zona è situata nel fiume Piave a sud della diga del lago Centro Cadore, e precisamente dallo sbarramento di rocce in prossimità del Ponte Cadore, all’inizio della zona di libera pesca data dall’asta metrica di rilevamento dell’E.N.E.L.

La zona di pesca è contrassegnata da tabelle bianche o bianche bordate di giallo indicanti il bacino di pesca e la zona particolare di pesca.

 

1) I permessi sono validi dall’inizio dell’orario di pesca del mattino fino alle ore 13,00 e dalle ore 13 al termine dell’orario di pesca della giornata prescelta.

2) La pesca può essere esercitata esclusivamente con una sola canna munita di coda di topo, con una sola mosca artificiale.

3) Uso tassativo di un solo amo con una sola punta , senza ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato.

4) I pesci appena catturati devono essere immediatamente rilasciati con la massima cautela.

5) Il pesce allamato non deve essere portato all’asciutto bensì slamato nell’acqua con cautela e in modo celere evitando di toccare le branchie con le dita e fare pressione sugli opercoli, ventre o bottoni laterali.

6) E’ vietato l’uso e la detenzione di esche naturali, la pasturazione, portare sul luogo di pesca qualsiasi tipo di contenitore escluso il guadino che deve essere usato solo per il recupero del pesce precedentemente allamato.

7) All’interno della zona “cattura e rilascia” la pesca potrà essere esercitata soltanto da sei pescatori alla  volta. Tale numero verrà garantito dalla persona incaricata al rilascio dei permessi. Con espressa richiesta l’accesso alla zona “Cattura e Rilascia” è consentita tuttavia ad un numero superiore di pescatori purchè facente parte di uno stesso gruppo. Il sito di pesca spetta al primo occupante e comunque non si deve recare danno al pescatore vicino.

8) All’interno della zona "cattura e rilascia" potrà essere emesso nr. 1  permesso speciale, che potrà essere rilasciato anche se si è raggiunto  il numero di pescatori previsto al punto 7.

9) Il presente permesso deve essere riconsegnato o eventualmente rispedito tramite raccomandata A.R. all’A.P.S. CENTRO CADORE Bacino di Pesca NR. 4  via IV novembre, 11 - 32040 Grea di Cadore, al termine del suo utilizzo o entro e non oltre il 30 ottobre C.A., la mancata restituzione comporterà l’applicazione delle sanzioni amministrative previste per la mancata restituzione del permesso.

10) La richiesta e l’ottenimento del presente permesso comporta l’accettazione di tutte le norme in vigore (L.R. 19/98 Regolamento Provinciale) oltre a quelle dettate dall’associazione concessionaria.

11) L’ inosservanza del presente regolamento o del regolamento della pesca della Provincia di Belluno (L.R. 19/98 Regolamento Provinciale) comporterà l’applicazione delle sanzioni amministrative previste, inoltre il trasgressore non potrà più continuare l’azione di pesca all’interno della suddetta zona, ulteriori provvedimenti disciplinari potranno essere valutati dal consiglio direttivo del Bacino di pesca nr.4 e applicati al pescatore trasgressore.

12) Chi notasse comportamenti scorretti da parte di altri pescatori impegnati nell’attività di pesca atti a danneggiare la fauna ittica o il territorio, potrà contattare i seguenti numeri: Guardie Provinciali tel. 3480157312, Guardie Forestali tel. 1515, Guardie Pesca Volontarie tel.3880703612.

 

 

ZONA DI PESCA   “O”  NON UCCIDERE

 

La zona è situata nel fiume Piave a sud della diga del lago Centro Cadore, e precisamente dalla fine della zona di libera pesca data dalla confluenza del Rù Bianco allo sbarramento di rocce in prossimità del Ponte Cadore.

La zona di pesca è contrassegnata da tabelle bianche o bianche bordate di giallo indicanti il bacino di pesca e la zona particolare di pesca.

 

1) I permessi sono validi dall’inizio dell’orario di pesca del mattino fino alle ore 13,00 e dalle ore 13,00 al termine dell’orario di pesca della giornata prescelta.
2) La pesca può essere esercitata con una sola canna con o senza mulinello.
3) La pesca può essere esercitata solo con esche artificiali.
4) Uso tassativo di un solo amo che può terminare con una o più punte, senza ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato.
5) E’ consentita la pesca con la mosca o ninfa artificiale con singolo amo terminante con una sola punta senza ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato.
6) I pesci catturati devono essere immediatamente rilasciati con la massima cautela.
7) Il pesce allamato non deve essere portato all’asciutto bensì slamato nell’acqua con la massima cautela e in modo celere evitando di toccare le branchie con le dita e fare pressione sugli opercoli, ventre o bottoni laterali.
8) E’ vietato l’uso e la detenzione di esche naturali, la pasturazione, portare sul luogo di pesca qualsiasi tipo di contenitore escluso il guadino che deve essere usato solo per il recupero del pesce precedentemente allamato.
9) All’interno della zona particolare “NON UCCIDERE” la pesca potrà essere esercitata soltanto da due pescatori alla volta. Tale numero verrà garantito dalla persona incaricata al rilascio dei permessi, con espressa richiesta l’accesso alla zona “NON UCCIDERE” è consentita ad un numero superiore di pescatori facente parte di uno stesso gruppo. Il sito di pesca spetta al primo occupante e comunque non si deve recare danno al pescatore vicino.
10) All’interno della zona “NON UCCIDERE” potrà essere emesso nr. 1  permesso speciale, che potrà essere rilasciato anche se si è raggiunto  il numero di pescatori previsto al punto 9.
11) Il presente permesso deve essere riconsegnato o eventualmente rispedito tramite raccomandata A.R. all’A.P.S. CENTRO CADORE Bacino di Pesca NR. 4  via IV novembre n. 11    32040 Grea di Cadore, al termine del suo utilizzo o entro e non oltre il 30 ottobre c.a., la mancata restituzione comporterà l’applicazione delle sanzioni  amministrative previste per la mancata restituzione del permesso.
12) La richiesta e l’ottenimento del permesso di pesca comporta l’accettazione di tutte le norme in vigore (L.R.19/98 Regolamento Provinciale) oltre a quelle dettate dall’associazione concessionaria.
13) L’ inosservanza del presente regolamento o del regolamento della pesca della Provincia di Belluno (L.R. 19/98 Regolamento Provinciale) comporterà l’applicazione delle sanzioni amministrative previste, inoltre il trasgressore non potrà più continuare l’azione di pesca all’interno della suddetta zona, ulteriori provvedimenti disciplinari potranno essere valutati dal consiglio direttivo del Bacino di pesca nr.4 e applicati al pescatore trasgressore.

14) Chi notasse comportamenti scorretti da parte di altri pescatori impegnati nell’attività di pesca atti a danneggiare la fauna ittica o il territorio, potrà contattare i seguenti numeri: Guardie Provinciali tel. 3480157312, Guardie Forestali - Carabinieri tel. 112 Guardie Pesca Volontarie tel.3880703612.

 

aggiornato il 14/03/2018

 

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