IT EN
Bacino di Pesca N. 4 — Centro Cadore

L’Allevamento di Sottocastello

Il progetto di riproduzione della Trota Marmorata del Bacino di Pesca N. 4

L’attività di produzione si svolge presso l’allevamento di Sottocastello, nel Comune di Pieve di Cadore (BL), gestito in forma associata da A.S.D. Pescatori Sportivi Centro Cadore e da A.S.D. Maè-Piave.

I Numeri del Progetto

500.000

Uova fecondate — 2024

Obiettivo raggiunto nel primo anno pieno di attività riproduttiva, ceppo Piave.

450.000

Uova fecondate — dicembre 2025

Campagna di spremitura avviata in anticipo, con ulteriori spremiture a gennaio 2026.

6.000

Trottelle immesse — novembre 2025

Esemplari di 15–18 cm nati in allevamento nel 2024, immessi nei bacini 3, 5, 8 e 9 per conto di Veneto Acque.

Categoria 1

Indennità sanitaria SEV / NEI

Certificazione rinnovata nel corso del 2025, a conferma dello stato sanitario dell’allevamento.

Tre Anni di Crescita

Anno del ripristino

2023 — Gli inizi

Quando l’Associazione ha preso in carico l’impianto di Sottocastello, si è trovata di fronte a una struttura rimasta silenziosa per oltre trent’anni: vasche vuote, sistemi da verificare, un luogo che aspettava solo di tornare a vivere.

Il 2023 ha segnato l’avvio dell’allevamento di Sottocastello, con l’introduzione dei primi riproduttori di trota marmorata forniti da Regione Veneto, Provincia di Belluno, nell’ambito del ripopolamento avviato dopo la tempesta Vaia.

Buona parte dell’anno è stata dedicata a rimettere in funzione un impianto rimasto inattivo dagli anni ’90: sono stati ripristinati tutti i sistemi dell’allevamento, con interventi sulle vasche e sugli impianti idraulici ed elettrici. Parallelamente è iniziato il percorso di conoscenza e gestione delle trote marmorate assegnate per la riproduzione — una sfida non da poco, dato che l’Associazione non aveva precedenti esperienze in questo tipo di allevamento.

Grazie ai consigli dei biologi provinciali e regionali e al supporto dei veterinari, le criticità gestionali sono state affrontate seguendo le indicazioni tecniche della Provincia di Belluno. La mortalità si è mantenuta entro valori considerati normali, legata principalmente agli spostamenti dei pesci e allo stress da movimentazione.

Con l’anno che volgeva al termine, l’allevamento aveva ritrovato la propria vocazione: un punto di partenza solido, su cui costruire i risultati del 2024.

500.000 uova fecondate

2024 — I primi grandi risultati

Il 2024 è stato un anno particolarmente positivo, grazie all’elevato numero di uova di trota marmorata (ceppo Piave) prodotte: è stato infatti raggiunto l’obiettivo delle 500.000 uova fecondate.

Un risultato che ha confermato la bontà del lavoro di ripristino svolto l’anno precedente: l’allevamento, tornato pienamente operativo, ha dimostrato di poter sostenere un ciclo produttivo completo, dalla fecondazione delle uova fino alla schiusa e alla crescita dei primi avannotti nelle vasche di Sottocastello.

Nei mesi successivi alla schiusa, il personale dell’allevamento ha seguito con attenzione la crescita degli avannotti, monitorando l’alimentazione e le condizioni delle vasche per accompagnarli con cura in questa fase particolarmente delicata del loro sviluppo.

Gli avanotti e le trottelle allevate sono stati immessi nei diversi corsi d’acqua della provincia di Belluno, contribuendo alla ricostituzione della fauna ittica colpita dagli effetti della tempesta Vaia. Per garantire un nuovo parco riproduttori sono state trattenute circa 8.000 trottelle, destinate a crescere e a essere selezionate come future fattrici e riproduttori.

450.000 uova fecondate

2025 — Continuità e nuovi traguardi

Il 2025 si è svolto senza particolari criticità: i riproduttori sono cresciuti in modo regolare e le trottelle destinate a diventare riproduttori non hanno mostrato problemi sanitari o gestionali.

A novembre sono state immesse, per conto di Veneto Acque, 6.000 trottelle di 15–18 cm nei corsi d’acqua dei bacini 3, 5, 8 e 9. Un intervento particolarmente significativo, trattandosi di esemplari nati in allevamento nel 2024 dalla prima spremitura delle trote fornite da Veneto Acque come riproduttori.

La campagna di spremitura di dicembre 2025, avviata in anticipo rispetto all’anno precedente, ha già dato risultati molto incoraggianti: 450.000 uova fecondate. Poiché non tutte le fattrici erano ancora mature, ulteriori spremiture sono state effettuate nei primi giorni di gennaio 2026, con altre programmate entro la fine del mese.

Gli avanotti e le trottelle prodotti sono stati impiegati per le semine nei tratti del fiume Piave gestiti dal Bacino di Pesca N. 4, mentre una parte è stata ceduta ad altri bacini concessionari del Piave e dei suoi affluenti per finalità di ripopolamento.

Nel corso dell’anno è stata inoltre rinnovata la certificazione di indennità per setticemia emorragica virale (SEV) e necrosi ematopoietica infettiva (NEI), che permette all’allevamento di mantenere la categoria sanitaria 1 – indenne.

La Vita nelle Vasche di Sottocastello

Migliaia di avannotti e trottelle crescono ogni giorno nelle vasche dell’allevamento, in attesa di essere immessi nei corsi d’acqua del Bacino di Pesca N. 4.

Il Ciclo Biologico della Trota Marmorata

Dalla spremitura autunnale al nuovo avannotto: un viaggio che si rinnova ogni anno nelle acque del Piave.

Spremitura dei riproduttori

1Spremitura

Tra novembre e dicembre i riproduttori adulti vengono selezionati e sottoposti a spremitura: le uova sono fecondate artificialmente in allevamento.

Uova embrionate

2Uova

Le uova fecondate restano nei vassoi di incubazione, protette, fino alla schiusa: alcune settimane, in base alla temperatura dell’acqua.

Avannotti con sacco vitellino

3Avannotti

Appena schiusi si nutrono ancora del sacco vitellino; nelle settimane successive iniziano a nuotare e cercare cibo autonomamente.

Trottelle giovanili

4Trottelle

Crescendo diventano trottelle: alcune sono selezionate come futuri riproduttori, altre rilasciate nei corsi d’acqua per il ripopolamento.

Riproduttore adulto maturo

5Riproduttori

Le trottelle trattenute crescono fino alla maturità, diventando i futuri riproduttori: il ciclo si chiude e riparte con una nuova stagione.

Il ciclo si ripete ogni anno, con una nuova campagna di spremitura in autunno-inverno.

Conclusioni

Sulla base dei risultati raggiunti e dell’evoluzione del parco riproduttori, si prevede che nei prossimi anni l’allevamento potrà raggiungere una capacità di stabulazione compresa tra 600.000 e 700.000 uova fecondate, con prospettive di ulteriore incremento nel medio periodo.

Dall’impianto fermo da decenni a un vivaio capace di rigenerare la trota marmorata del Piave: l’allevamento di Sottocastello è oggi il cuore pulsante della tutela ittica del Bacino di Pesca N. 4.

Un ringraziamento sentito va a tutti i collaboratori e i volontari che, con il loro tempo e il loro impegno, rendono possibile ogni giorno le attività dell’allevamento e le finalità del progetto.

Un progetto nato dalla nostra storia

L’allevamento di Sottocastello è la realizzazione concreta di uno dei pilastri della nostra missione: la tutela della Trota Marmorata. Scopri chi siamo e la nostra storia dal 1991.

Scopri la nostra Identità →