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L’Allevamento di Sottocastello

Il progetto di riproduzione della Trota Marmorata del Bacino di Pesca N. 4

L’attività di produzione si svolge presso l’allevamento di Sottocastello, nel Comune di Pieve di Cadore (BL), gestito in forma associata da A.S.D. Pescatori Sportivi Centro Cadore e da A.S.D. Maè-Piave.

2023 — Gli inizi

Il 2023 ha segnato l’avvio dell’allevamento di Sottocastello, con l’introduzione dei primi riproduttori di trota marmorata forniti da Regione Veneto, Provincia di Belluno, nell’ambito del ripopolamento avviato dopo la tempesta Vaia.

Buona parte dell’anno è stata dedicata a rimettere in funzione un impianto rimasto inattivo dagli anni ’90: sono stati ripristinati tutti i sistemi dell’allevamento, con interventi sulle vasche e sugli impianti idraulici ed elettrici. Parallelamente è iniziato il percorso di conoscenza e gestione delle trote marmorate assegnate per la riproduzione — una sfida non da poco, dato che l’Associazione non aveva precedenti esperienze in questo tipo di allevamento.

Grazie ai consigli dei biologi provinciali e regionali e al supporto dei veterinari, le criticità gestionali sono state affrontate seguendo le indicazioni tecniche della Provincia di Belluno. La mortalità si è mantenuta entro valori considerati normali, legata principalmente agli spostamenti dei pesci e allo stress da movimentazione.

2024 — I primi grandi risultati

Il 2024 è stato un anno particolarmente positivo, grazie all’elevato numero di uova di trota marmorata (ceppo Piave) prodotte: è stato infatti raggiunto l’obiettivo delle 500.000 uova fecondate.

Gli avanotti e le trottelle allevate sono stati immessi nei diversi corsi d’acqua della provincia di Belluno, contribuendo alla ricostituzione della fauna ittica colpita dagli effetti della tempesta Vaia. Per garantire un nuovo parco riproduttori sono state trattenute circa 8.000 trottelle, destinate a crescere e a essere selezionate come future fattrici e riproduttori.

2025 — Continuità e nuovi traguardi

Il 2025 si è svolto senza particolari criticità: i riproduttori sono cresciuti in modo regolare e le trottelle destinate a diventare riproduttori non hanno mostrato problemi sanitari o gestionali.

A novembre sono state immesse, per conto di Veneto Acque, 6.000 trottelle di 15–18 cm nei corsi d’acqua dei bacini 3, 5, 8 e 9. Un intervento particolarmente significativo, trattandosi di esemplari nati in allevamento nel 2024 dalla prima spremitura delle trote fornite da Veneto Acque come riproduttori.

La campagna di spremitura di dicembre 2025, avviata in anticipo rispetto all’anno precedente, ha già dato risultati molto incoraggianti: 450.000 uova fecondate. Poiché non tutte le fattrici erano ancora mature, ulteriori spremiture sono state effettuate nei primi giorni di gennaio 2026, con altre programmate entro la fine del mese.

Gli avanotti e le trottelle prodotti sono stati impiegati per le semine nei tratti del fiume Piave gestiti dal Bacino di Pesca N. 4, mentre una parte è stata ceduta ad altri bacini concessionari del Piave e dei suoi affluenti per finalità di ripopolamento.

Nel corso dell’anno è stata inoltre rinnovata la certificazione di indennità per setticemia emorragica virale (SEV) e necrosi ematopoietica infettiva (NEI), che permette all’allevamento di mantenere la categoria sanitaria 1 – indenne.

I Numeri del Progetto

500.000

Uova fecondate — 2024

Obiettivo raggiunto nel primo anno pieno di attività riproduttiva, ceppo Piave.

450.000

Uova fecondate — dicembre 2025

Campagna di spremitura avviata in anticipo, con ulteriori spremiture a gennaio 2026.

6.000

Trottelle immesse — novembre 2025

Esemplari di 15–18 cm nati in allevamento nel 2024, immessi nei bacini 3, 5, 8 e 9 per conto di Veneto Acque.

Categoria 1

Indennità sanitaria SEV / NEI

Certificazione rinnovata nel corso del 2025, a conferma dello stato sanitario dell’allevamento.

Conclusioni

Sulla base dei risultati raggiunti e dell’evoluzione del parco riproduttori, si prevede che nei prossimi anni l’allevamento potrà raggiungere una capacità di stabulazione compresa tra 600.000 e 700.000 uova fecondate, con prospettive di ulteriore incremento nel medio periodo.

Dall’impianto fermo da decenni a un vivaio capace di rigenerare la trota marmorata del Piave: l’allevamento di Sottocastello è oggi il cuore pulsante della tutela ittica del Bacino di Pesca N. 4.

Un ringraziamento sentito va a tutti i collaboratori e i volontari che, con il loro tempo e il loro impegno, rendono possibile ogni giorno le attività dell’allevamento e le finalità del progetto.